La carie interprossimale o interstiziale, come tutte le altre lesioni cariose, si sviluppa in seguito all'erosione dello smalto e all'accumulo di batteri sul dente che, così, viene demineralizzato. Il motivo per cui queste lesioni sono considerate insidiose è che, nella maggior parte dei casi, il paziente si accorge della loro presenza solo quando penetrano lo smalto e raggiungono la dentina (il secondo strato di tessuto dentale), causando ipersensibilità dentinale, oppure durante un esame radiologico. Ne consegue che la carie interprossimale, prima di essere identificata, può raggiungere livelli di gravità maggiori di una carie tradizionale.